Perchè il nostro probiotico giornaliero?

Gli integratori a base di probiotici stanno avendo molto successo. Tuttavia c'è molta confusione su cosa siano e a cosa servano. Crediamo che la scienza che supporta i probiotici necessiti di nuovi standard in termini di educazione, precisione ed efficacia.

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Una ricerca nata da un'intuizione geniale
Come è nato Vitalongum?



Una ricerca nata da un'intuizione geniale

Come è nato Vitalongum?

 

Lo studio su 14 ultracentenari in ottima salute


Un gruppo di ricercatori italiani si propone di studiare il microbioma di 14 ultracentenari in ottima salute con età media di 103 anni. I ricercatori raccolgono i campioni dall'intestino per diversi giorni e li confrontano con un gruppo di soggetti giovani. L’obiettivo era quello di analizzare il loro microbioma, ma soprattutto di definire e scovare la presenza di batteri buoni, come i Bifidobatteri.

 

La fase sperimentale


Il profilo delle analisi che ne è venuto fuori è stato straordinariamente interessante: tutti gli ultracentenari presentavano nel loro intestino una grande abbondanza di un particolare bifidobatterio, il Bifidobacterium longum. Le quantità degli altri bifidobatteri e lattobacilli erano uguali a quelle possedute dai giovani.

 

Il Bifidobacterium Longum


Il Bifidobacterium longum è considerato un colonizzatore del tratto gastrointestinale dei bambini. Spesso non è presente nell’intestino dell'adulto e si perde con l’età. Si ritiene che il Bifidobacterium longum, grazie all’acido lattico, impedisca la crescita di patogeni; esso è anche un fattore di equilibrio e benessere intestinale dal punto di vista immunoregolatorio e antiossidante. Il nome longum deriva dalla sua tipica conformazione al microscopio. Che strano scherzo del destino, un longum nei longevi!

 

Le domande dei ricercatori


I ricercatori hanno voluto andare a fondo su questi aspetti: ma perché gli ultracentenari hanno questo tipico batterio? La risposta non è facile da dare, e forse un giorno lo scopriremo. Qualcuno azzarderebbe nel dire: è forse il Santo Graal e il segreto dell’immortalità? Si diventa più longevi perché si possiede questo particolare microrganismo in quantità maggiori? Ai posteri la verità. Comunque sia, ritornando ai nostri Bifidobacterium Longum, la ricerca è andata avanti, ed è stato analizzato il potere antinfiammatorio di tutti i Bifidobacterium longum isolati e analizzati dagli ultracentenari.

 

I risultati: Vitalongum


La scoperta? Tutti i Bifidobacterium longum isolati mostravano le stesse caratteristiche anti-infiammatorie in vitro, cioè stimolavano alcune molecole buone del nostro sistema immunitario. La ricerca ha ascritto a loro anche capacità antiossidanti. Nasce così il probiotico Vitalongum, una miscela di tutti questi Bifidobatteri longum in grado di ripristinare la flora microbica intestinale squilibrata, frutto della ricerca che ha appassionato i ricercatori e stimolato una delle multinazionali più importanti al mondo in tema di probiotici, benessere intestinale e salute.

 

Lo studio su 14 ultracentenari in ottima salute


Un gruppo di ricercatori italiani si propone di studiare il microbioma di 14 ultracentenari in ottima salute con età media di 103 anni. I ricercatori raccolgono i campioni dall'intestino per diversi giorni e li confrontano con un gruppo di soggetti giovani. L’obiettivo era quello di analizzare il loro microbioma, ma soprattutto di definire e scovare la presenza di batteri buoni, come i Bifidobatteri.

 

La fase sperimentale


Il profilo delle analisi che ne è venuto fuori è stato straordinariamente interessante: tutti gli ultracentenari presentavano nel loro intestino una grande abbondanza di un particolare bifidobatterio, il Bifidobacterium longum. Le quantità degli altri bifidobatteri e lattobacilli erano uguali a quelle possedute dai giovani.


Il Bifidobacterium Longum


Il Bifidobacterium longum è considerato un colonizzatore del tratto gastrointestinale dei bambini. Spesso non è presente nell’intestino dell'adulto e si perde con l’età. Si ritiene che il Bifidobacterium longum, grazie all’acido lattico, impedisca la crescita di patogeni; esso è anche un fattore di equilibrio e benessere intestinale dal punto di vista immunoregolatorio e antiossidante. Il nome longum deriva dalla sua tipica conformazione al microscopio. Che strano scherzo del destino, un longum nei longevi!


Le domande dei ricercatori


I ricercatori hanno voluto andare a fondo su questi aspetti: ma perché gli ultracentenari hanno questo tipico batterio? La risposta non è facile da dare, e forse un giorno lo scopriremo. Qualcuno azzarderebbe nel dire: è forse il Santo Graal e il segreto dell’immortalità? Si diventa più longevi perché si possiede questo particolare microrganismo in quantità maggiori? Ai posteri la verità. Comunque sia, ritornando ai nostri Bifidobacterium longum, la ricerca è andata avanti, ed è stato analizzato il potere antinfiammatorio di tutti i Bifidobacterium longum isolati e analizzati dagli ultracentenari.


I risultati: Vitalongum


La scoperta? Tutti i Bifidobacterium longum isolati mostravano le stesse caratteristiche anti-infiammatorie in vitro, cioè stimolavano alcune molecole buone del nostro sistema immunitario. La ricerca ha ascritto a loro anche capacità antiossidanti. Nasce così il probiotico Vitalongum, una miscela di tutti questi Bifidobatteri longum in grado di ripristinare la flora microbica intestinale squilibrata, frutto della ricerca che ha appassionato i ricercatori e stimolato una delle multinazionali più importanti al mondo in tema di probiotici, benessere intestinale e salute.



Gli studi scientifici a supporto

Alla ricerca dell'omeostasi perfetta: cinque ceppi di Bifidobacterium longum di centenari hanno un comportamento simile nella produzione di citochine

Microflora fecale coltivabile e pirosequenziata in centenari e soggetti giovani

 
 

L'importanza di Microbiota e Probiotici


Il tratto gastrointestinale umano contiene circa 10-100 trilioni di microrganismi, un numero dieci volte superiore a quello delle cellule del corpo umano, chiamati complessivamente microbiota intestinale. Il microbiota intestinale di ogni soggetto è unico ed è molto diverso da quello di altri individui. Esiste però un gruppo di almeno 57 specie batteriche che può essere considerato comune a tutti. Inoltre il genoma collettivo del microbiota intestinale, detto microbioma, supera di 150 volte il corredo genico umano.


Stabilire e preservare le interazioni benefiche tra noi e il microbiota è fondamentale per il mantenimento di un corretto stato di salute


Ecco che in tale contesto alcuni Probiotici ben selezionati e ben studiati sono utili nel mantenere in perfetto equilibrio il Microbiota. Sono pochi i probiotici che possono vantare tale attività. Secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute sulla qualità e quantità dei microrganismi vivi, i probiotici, se somministrati in quantità adeguata, possono esercitare un'azione di equilibrio sulla microflora intestinale mediante colonizzazione diretta.

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